Marengo si presenta come un progetto vino costruito su esperienza, narrazione e desiderabilità: un posizionamento contemporaneo che punta a rendere la marca riconoscibile e “scelta”, non solo acquistata.
Cliente
Marengo
Settore
Enologia
Attività principali
Branding, Video, Promo, Social
In una categoria dove la differenza percepita è spesso minima, la marca vince quando riesce a chiarire perché esiste, per chi è e in quale momento si sceglie, mantenendo coerenza tra prodotto, linguaggio e canali. Il lavoro sul brand, quindi, non è estetica: è costruzione di un immaginario capace di generare curiosità, prova e domanda. Quando la storia è credibile e i touchpoint sono coerenti, il prodotto smette di competere solo sul gusto e diventa un’esperienza da raccontare e da ripetere. Aumentare riconoscibilità e desiderabilità del progetto, attivando iniziative che generassero prova, conversazione e domanda misurabile nei canali fisici e digitali.
Dopo la fase di definizione, l’obiettivo era chiaro: rendere Marengo una marca riconoscibile e desiderabile, non semplicemente un vino “in più” sullo scaffale. In una categoria in cui la differenza percepita è spesso sottile, abbiamo costruito un impianto di comunicazione capace di chiarire: • perché Marengo esiste • per chi è pensato • in quale momento viene scelto Il progetto è stato sviluppato su due direttrici integrate. 1. Presenza sul territorio e attivazione mirata Abbiamo progettato azioni concrete per mettere il prodotto “in mano” alle persone giuste, nei contesti coerenti con il suo posizionamento. Le attivazioni sul territorio, in particolare nel canale Ho.Re.Ca, sono state pensate per: • generare prova reale • stimolare conversazione • rafforzare l’associazione tra marca ed esperienza positiva Il vino non doveva essere solo degustato, ma vissuto in un contesto coerente con la sua narrazione. 2. Amplificazione digitale e costruzione dell’immaginario Parallelamente, abbiamo sviluppato contenuti capaci di trasformare la prova in interesse e l’interesse in ricerca attiva. L’obiettivo non era solo generare visibilità, ma costruire un immaginario: • coerente nei linguaggi • riconoscibile nei touchpoint • distintivo nel racconto Ogni canale, fisico e digitale, è stato allineato per rendere l’idea di marca chiara e consistente nei contesti di consumo. Quando la storia è credibile e i touchpoint parlano la stessa lingua, il prodotto smette di competere solo sul gusto. Diventa un’esperienza da raccontare e da ripetere.
L’integrazione tra attivazioni territoriali e amplificazione digitale ha prodotto risultati concreti. • Incremento della percezione del brand • Aumento dei volumi negli store delle singole cantine • Attivazioni mirate nel canale Ho.Re.Ca Sul fronte digitale: • risultati rilevanti in termini di reach e impression • incremento delle visite al sito • maggiore ricerca attiva del prodotto Il progetto ha generato non solo visibilità, ma domanda misurabile nei canali fisici e digitali. Quando riconoscibilità e desiderabilità crescono insieme, la marca non viene solo acquistata. Viene scelta.
+9500
visite al sito nei 4 mesi di campagna
+980
horeca b2b raggiunti
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