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È stato dirompente comprendere come un museo piemontese, con oltre 20.000 visitatori all’anno, potesse trasformare la propria realtà. Abbiamo scoperto che non si trattava di fare di più, ma di fare meglio ciò che già si aveva, ossia valorizzare ciò che già facevano meravigliosamente bene.
Con Need Strategy, la comunicazione non è mai solo un esercizio creativo, ma uno strumento concreto per sviluppare nuovi ricavi e costruire una crescita sostenibile per i nostri clienti. Ma andiamo con ordine.
Ogni progetto inizia con una profonda analisi introspettiva che guidiamo attraverso una serie di domande ed esercizi domande fondamentali. La base è comprendere cosa l’azienda fa tutti i giorni, con chi si deve confrontare in termini di concorrenza, e cosa propone in termini di unicità. Per farlo inizia sempre una profonda intervista: "Cosa funziona oggi? Cosa possiamo migliorare?" è l’approccio con cui la “guidiamo”. Nel caso del museo piemontese, la risposta era chiara: una comunicazione limitata e un modello di business poco diversificato stavano frenando di molto il loro potenziale.
• Riposizionamento strategico: Attraverso l’analisi, abbiamo capito che il museo aveva bisogno di un’identità più inclusiva, capace di attrarre anche un pubblico adulto e di ampliare la propria proposta di valore.
• Diversificazione dei ricavi: Creare nuove fonti di entrate, partendo dalle attività già esistenti ma non adeguatamente valorizzate.
• Business Model Canvas: Uno strumento fondamentale per identificare inefficienze e opportunità. Ci ha permesso di delineare una visione chiara delle attività chiave e dei flussi di valore. Innovando costantemente.
• Posizionamento di marca: Analizzare come il museo era percepito e definire strategie per rafforzarne la posizione come riferimento esperienziale e culturale. Questa fase ci ha permesso di avere straordinaria consapevolezza sulla strada da intraprendere.
La comunicazione deve rispecchiare pienamente ciò che il museo oggi propone non solo luogo di cultura, ma anche di intrattenimento e solidarietà:
• Esperienza di intrattenimento: Un focus su laboratori e attività interattive per coinvolgere attivamente i visitatori.
• Progetti solidali: Creazione di iniziative che supportino il volontariato locale, rafforzando il senso di appartenenza ed empatia verso il brand.
• Storytelling emozionale: Raccontare il museo sulla base della loro proposta di valore, in chiave ridondante ma autentica. Il nostro cervello ricorda solo pochi messaggi, associandone pochi anche ad ogni marca, inutile trasferire tante informazioni, bisogna dire le giuste cose che ci contraddistinguono con le opportune declinazioni a seconda dei canali di comunicazione che perseguiamo. Il museo non solo come esperienza ma come viaggio culturale ed emotivo.
• Iniziative mirate: In questo caso, perché partire con nuove campagne di comunicazione se abbiamo 20.000 persone alle quali comunicare cose nuove? Partiremo secondo ordine di priorità proprio da quelli, sviluppando iniziative che parlino direttamente al pubblico a loro che già ci conoscono e sono in target, con messaggi personalizzati per famiglie, aziende e visitatori individuali.
Lavoreremo sicuramente anche sull’ampliare l’esperienza, con laboratori didattici per bambini e famiglie. Svilupperemo nuovi flussi di ricavi altresì con bookstore dedicati al merchandising esclusivo, ispirato alla storia e alle mostre del museo e alla incredibile esperienza dei loro conduttori. Comunicheremo con opuscoli dedicati i pacchetti aziendali , con proposte di valore di eventi e meeting.
Amiamo lavorare su riposizionamenti di identità, soprattutto quando il valore non emerge per colpa della comunicazione. È giusto che emerga tutto il potenziale di un’impresa, anche grazie alla comunicazione. Sicuramente lavoreremo sull'identità visiva e narrativa del museo, trasformandolo in un punto di riferimento per il territorio:
• Campagne che enfatizzano i valori culturali e sociali del museo.
• Utilizzo di un design visivo accattivante e di un tono di voce empatico per creare connessioni profonde con il pubblico.
Avvicineremo un pubblico più ampio e fidelizzato, attratto anche dalla rinnovata identità del museo. Incremento dei ricavi grazie a flussi diversificati e a una maggiore affluenza.

La strategia non si ferma alla teoria, ma prende vita attraverso azioni concrete. Questi sono solo alcuni degli spunti che abbiamo valutato insieme, il prossimo passo sarà passare alla progettazione di:
Laboratori tematici: Coinvolgere bambini e famiglie, offrendo esperienze educative di qualità.
Eventi aziendali: Creare pacchetti predefiniti per team building e conferenze.
Promozione fisica: utilizzare i visitatori come amplificatori della nostra proposta è il primo passo di promozione, il museo diventerà la sua prima fonte di pubblicità.
Promozione digitale: Incrementare la visibilità del museo attraverso campagne mirate e storytelling sui social media.
Per Bonum, un brand che si posiziona nel settore alimentare B2B, abbiamo ridefinito completamente la strategia:
• Nuovo branding: Da “Verso Unico Primi in Tavola” a “Bonum Eccellenze Italiane”, con un percepito più alto.
• Digitalizzazione e lead generation: Un nuovo sito web con percorsi di conversione chiari e campagne digitali che hanno generato 170 lead nei primi otto mesi.
• Incremento delle vendite: Aumento del fatturato medio del 24% e del cross-selling del 30%.
Questa esperienza ci ha insegnato che un brand forte, supportato da una comunicazione chiara e mirata, può conquistare nuovi mercati e fidelizzare i clienti esistenti.
Nel caso di Orsobianco, un’azienda dolciaria piemontese, abbiamo lavorato per trasformare la percezione del prodotto:
• Rebranding completo: Da “Orsobianco Dolciaria” a “Orsobianco Pasticceria”, con un restyling del logo e del packaging.
• Nuovi mercati: Inserimento in due nuove catene di supermercati con oltre 150 punti vendita.
• Incremento delle vendite: Aumento del 25% nonostante una contrazione del mercato. Orsobianco ha dimostrato che un focus sul design e sul branding può portare risultati tangibili anche in settori competitivi.
La nostra filosofia è devota al continuo e costante miglioramento.
Viviamo in un’epoca computazionale in cui dobbiamo costantemente apprendere dai dati, per capire cosa stiamo facendo bene e cosa possiamo migliorare.
Monitoraggio continuo:
• Attivazione di test A/B per valutare l’efficacia delle strategie implementate.
• Misurazione costante del ROI delle attività promozionali e delle nuove offerte.
Obiettivi futuri:
• Espandere il pubblico target e fidelizzare i visitatori attuali.
• Incrementare i ricavi attraverso un approccio data-driven.
Andare oltre la semplice esecuzione è il nostro mantra, il passaggio fondamentale da esecutivista a vero consulente.
Cosa ci portiamo a casa da questa iniziativa:
• L’innovazione nel modello di business è spesso più efficace dell’innovazione di prodotto.
• Una comunicazione emozionale e mirata è fondamentale per trasformare un brand locale in un punto di riferimento.
Applicabilità alle PMI piemontesi
Oltre al Museo, Bonum e Orsobianco dimostrano come le strategie sviluppate da Need Strategy possano essere adattate a qualsiasi PMI del territorio, trasformando limiti in opportunità.
Il museo piemontese non è più solo un luogo, ma un brand in evoluzione, pronto a raccontare la propria storia e a costruire il futuro.
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